Seduto al finestrino

Sono mesi che non pubblio qualcosa. Non che non abbia più fotografato anzi, ma a dire la verità, l’aver tolto i social dal telefono, ha inevitabilmente ridotto la mia attività online. A dirla tutta provo quasi una sorta di fastidio quando riapro instagram o simili; sarà che dopo una breve disintossicazione ci si fa di nuovo gli anticorpi.

Penso che chi come me ha visto nascere i social e pian piano si è ritrovato inconsapevole, dopo anni, a nuotare tra continue sollecitazioni a produrre più dopamina, poi quando stacchi (se ti stacchi)e riprendi il controllo ne detesti solo l’odore.

Ebbene sto continuando un progetto che “temo” porterò avanti per un bel pò. Varie idee ronzano in testa , ma al momento i test non hanno dato ancora forma al “concept”.

Mi prendo il lusso di guardare alla fotografia con la stessa tranquillità di una gentile signora che guardando dal finestrino, non può far altro che attendere la prossima fermata. Cosa mi porterà la prossima tappa, non lo so, ma sto al finestrino e guardo, il bello è proprio vedere cosà verrà incontro, cosa il prossimo scatto mi porterà.

Ho perso le mie velleità di “content creator”, non ho più dipendenza da “like” o visualizzazioni. Qualcuno potrebbe dire: non hai i numeri quindi ti giustifichi dicendo che non ti interessano. Legittima obiezione, ma il mio lo sento più un lusso che una giustificazione. Tu che ti affanni tra pollici in su e cuoricini hai tutta la mia comprensione.

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