Photostudio: the beach colors, part 1

Fuji X20 Del cielo limpido la mia macchina fotografica non sa che farsene, molto meglio nuvole che giocano con il sole, ma non ditelo agli altri bagnanti. Se poi è appena passata una bella perturbazione, il mare è in burrasca e l'aria cristallina, la macchina fotografica non riesce a stare ferma.

Indubbiamente certe tonalità del mare dal verde al blu, la sabbia resa ancor più calda dal sole del tardo pomeriggio sono a dir poco invitanti. Il vento però è forte, alza la sabbia e fa correre le nubi che cambiano di continuo la luce. E' evidente infatti la differenza quando il sole non è filtrato dalle nuvole.

Qualcuno corre per mettersi a riparo, qualcun altro vaga, come me, attirato dalla bellezza dell'insolita atmosfera ed io mi riprometto di tornaci in inverno: "Dovrebbe essere così ogni giorno in inverno..." penso.

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Per esaltare le gustose cromie ho finalmente messo a punto un preset che scaldando la luce giallo-ocra, lascia intatti i blu senza virare al verde e ne sono sufficientemente soddisfatto. Il bilanciamento della luce da uno scatto all'altro risulta invece piuttosto complesso: dipende dalla presenza diretta del sole e dal soggetto in primo piano. A volte la macchina si fa imbrogliare in tutta questa ragnatela di chiaroscuri in movimento tra onde sulla battigia e nuvole sfilacciate, quindi ogni scatto va ponderato il più possibile per non dover impazzire dopo e correre il rischio di mettere assieme una cozzaglia di luminosità diverse (e non è detto che non sia successo, almeno un po').

I più attenti avranno notato una discrepanza di formato tra le foto orizzontali e quelle verticali; la Fuji ha un sensore 4/3, formato che trovo gradevole per le immagini verticali, mentre trovo più appropriato per le orizzontali un taglio classico a 2/3. Della serie come complicarsi la vita...

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