Looking for signs of life

Nikon D7000 + Sigma 10-20 + Fuji X20 E' atavico sentire una persistente voglia di primavera. La vita che si rimette in moto e richiama i sensi sopiti con nuovi sapori, colori e odori. Mi aggiro tra i boschi ancora spogli alla ricerca di qualche segno della nuova vita, senza una vera e propria meta fotografica in testa, ma solo perchè mi piace stare lì con le foglie che scricchioloano sotto i piedi ed il sole che filtra tra gli alberi ad asciugare l'umidità del mattino. Insomma un momento perfetto per ascoltare i propri pensieri e lasciare che "l'occhio del fotografo" (non quello di Michael Freeman...) vaghi liberamente.

Un tempo avrei sentito la pressione di portare a casa una foto esemplare, ora invece apprezzo la libertà di cercare linee e curve, luci ed ombre per semplice gusto di allenare l'occhio. Potrebbe risultare un ragionamento anacronistico in un'era che predilige la fotografia di massa su facebook o twitter, dove le macchine hanno il collegamento wireless per poter condividere le foto immediatamente ed i "mi piace" facili sono il parametro "essenziale" per valutare una foto, ma a me piace così. Chi mi conosce sa quanto io apprezzi la tecnologia, è proprio grazie al digitale che ho ripreso a fotografare con una certa assiduità, ma questo per me non vuol dire staccare il cervello cercando a tutti i costi facili conferme con un "I like".

La stagione comunque è ancora indietro sui 1200 metri. I grandi faggi sono completamente spogli, nemmeno una gemma. Soltanto un tappeto caldo di foglie croccanti e muschio verdissimo. La luce è in rapido cambiamento. Arrivo circa alle 8:30 ed il sole è già in posizione corretta rispetto agli alberi. Dopo circa mezzora è abbastanza alto da schiacciare eccessivamente le ombre nel bosco; le foto devono essere già in saccoccia. Poi ci si può concentrare nella ricerca di dettagli, linee e forme.

Per le immagini di paesaggio o comunque ad ampio respiro uso con soddisfazione da qualche tempo il Sigma 10-20, obiettivo dal notevole rapporto qualità prezzo disponibile sul mercato in due varianti f3.5 oppure f4-5.6. Io ho scelto il secondo dato che il paesaggio essenzialmente richiede treppiedi e diaframma chiuso non vedo la necessità di spendere di più per una cosa che non uso. Per i dettagli o le macro la Fuji X20 resta la prefrità per l'invidiabile nitidezza (a volte quasi eccessiva) che questo gioiellino sa dare.

Dopo un paio d'ore sono già di ritorno a casa. Non una vera e propria missione fotografica, ma più una piccola fuga, purtroppo (o per fortuna) l'amministrazione familiare richiede tempi stretti. L'importante è esser pronti a cogliere ogni piccola occasione.

Ero partito alla ricerca di segni di nuova vita e all fine un piccolissimo segno l'ho trovato.