Streets of Barcelona - part. 1

Si fa presto a dire "street photography". Ti riempie la bocca e fa figo. Ma dalle mie parti si dice "... ne devi mangiare di polenta...". Ho sempre considerato questo genere fotografico un gradino sopra agli altri e spiego il perchè. Bello il paesaggio, il ritratto, la macro, la naturalistica, la concettuale e tutti gli altri generi, ma l'estro che accomuna colpo d'occhio e rapidità d'esecuzione, proprio della street, mette in risalto le capacità del fotografo più di altri generi. Ed io resto ammirato da quelle foto a volte un po' "sporche", non perfettamente nitide o leggermente mosse.

Guardando gente come Doisneau, Erwitt e Vivian Maier prima oppure Erik Kim, Zac Arias, Bruce Gilden, Tatsuo Suzuki ora (per dire i primi che mi vengono in mente) non posso non provare l'istinto di prendere la macchina fotografica e uscire.

Stavolta ho potuto scattare in una città "vera" con il traffico, lo smog, i palazzi e la gente in perenne movimento. Luci complicate; sole abbagliante tra stretti ed alti viali, ma c'è tanta roba. Qualcuno potrebbe obiettare che non serve la città per fare street, vero, ma nel caos cittadino la gente bada meno a quel che fai ed è più facile avvicinarsi al soggetto.

Street of Barcelona

Street of Barcelona

Street of Barcelona

Street of Barcelona

Street of Barcelona

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Street of Barcelona

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Street of Barcelona

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Street of Barcelona

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Street of Barcelona

Street of Barcelona

Street of Barcelona

Street of Barcelona

Street of Barcelona

Street of Barcelona

Street of Barcelona

Cinque giorni sono pochi. Mentre scatto assaporo come potrebbe essere passare 3 o 4 settimane girando per la città più tranquillo e lasciando che le foto mi vengano in contro, chissà cosa porterei a casa. Mi ritrovo invece a "correre" preda di uno scatto quasi "compulsivo" che immediatamente non mi da buone sensazioni. Riguardando le foto la sera infatti non ero soddisfatto. A casa invece, passato il tumulto di quei giorni, le foto prendono forma e con il giusto bianco e nero nasce una serie di circa trenta scatti che mi da buone sensazioni.

Ne ho di polenta da mangiare, ma la strada intrapresa, anzi la "street", non mi sembra proprio male...